Amore mio aiutami

amore

Liberamente ispirato alla sceneggiatura di Rodolfo Sonego, da cui il film del 1969
diretto da Alberto Sordi e interpretato da Alberto Sordi e da Monica Vitti, Amore mio
aiutami è la classica commedia all’italiana degli anni 60. La vicenda è grottesca ma
(tragicamente) potenzialmente reale.
Giovanni e Raffaella formano una coppia affiatata e rodata da dieci anni di
matrimonio; la relazione va però in crisi allorché Raffaella si innamora di Valerio
Mantovani, un piacente quarantenne conosciuto durante i concerti di musica da
camera a cui la moglie assiste settimanalmente assieme alla madre. Raffaella è quindi
invaghita della nuova fiamma, ma, confidando sulla comprensione del marito, che si
vanta da sempre per il suo essere moderno, aperto e razionale, chiede il suo aiuto per
chiarire i suoi sentimenti e decidere se approfondire la relazione con la sua nuova
fiamma (che peraltro è all’oscuro dei sentimenti della donna), o restare con suo
marito che ritiene di amare ancora.
Giovanni, perdutamente innamorato della moglie, ma deciso a restare fedele ai suoi
principi, decide di mostrare comprensione, ma intanto si adopera in tutti i modi per
impedire che la moglie finisca nelle braccia del nuovo venuto. Tra continui
allontanamenti e riavvicinamenti, marito e moglie seguiranno un percorso che li
porterà alla definitiva ed irreparabile rottura.

Note di regia

Raffaella e Giovanni sono sposati e innamorati. Lei però inizia a provare attrazione per
un altro uomo e gioca la carta della sincerità per tentare di salvare la propria relazione
col marito, purtroppo con risultati disastrosi.
È una strana storia, Amore mio aiutami. Sembra un pamphlet sul mutamento dei
costumi e dei valori di una Italia stanca di vecchie ipocrisie e desiderosa di nuove
sensazioni, preferibilmente forti. Giovanni, il nostro protagonista, racconta il suo
disagio per il repentino e un po’ incomprensibile mutamento delle relazioni umane e
dei sentimenti basati sull’ostinazione, non sempre giusta, della verità a tutti i costi.
Cosi si trova ad affrontare le difficoltà e l’ipocrisia di una coppia che vuole aprirsi, farsi
moderna, entrare nel tempo che vive senza avere la cultura e il distacco necessario
affinché questo accada.
Una storia sempre attuale come l’amore, l’amore che inesorabilmente si evolve, muta,
cambia senza tener conto di niente e di nessuno, amore che attraversa tutto e tutti,
sempre alla ricerca di una passionalità nemica delle abitudini.
Una regia pulita e lineare, senza sottolineare o prendere questa o quella posizione, lo
spettatore sarà portato per mano in una apparente favola che in realtà rappresenta la
vita di tutti i giorni.
Renato Giordano

SCHEDA SPETTACOLO

Genere:

Stagione teatrale:

Attori protagonisti:

Maurizio Micheli, Debora Caprioglio Loredana Giordano

Autore:

liberamente ispirato al soggetto di Rodolfo Sonego adattamento teatrale di Renato Giordano

Regia:

Renato Giordano

Attori non protagonisti:

Loredana Giordano, Renato Giordano e Raffaele La Pegna

Durata:

Ripresa:

Produzione:

La Pirandelliana

Note: