Il fu Mattia Pascal

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Mattia Pascal vive in un immaginario paese della Liguria. Il padre gli ha lasciato una discreta eredità, che presto va in fumo a causa dei maneggi dell’amministratore. Per vendicarsi, Mattia ne compromette la nipote, che poi è costretto a sposare. La vita familiare è un inferno, umiliante l’impiego. Mattia decide di fuggire. A Montecarlo vince un’enorme somma di denaro e legge per caso su un giornale della sua presunta morte. Ha finalmente la possibilità di cambiare vita…

NOTE DI REGIA 

“Tre personaggi: Mattia Pascal, Adriano Meis, il redivivo Mattia Pascal. 
La Morte dell’identità delle maschere nude. 
La rinascita attraverso qualcosa di nuovo: l’umorismo. 
La decomposizione della morte nella vita.  
La semplicità che serve la complessità è la scelta estetica e registica della messinscena del romanzo di Pirandello, così come per i tanti testi pirandelliani già realizzati.
È la stessa lingua che lo impone. È la complessità filosofica che lo esige. È il profondo sentire che ritrovo in Pirandello ad avermi sempre consentito di esprimere le geometrie e i ritmi serrati che sono alla base del mio concetto di regia. 
L’adozione di una recitazione lineare, l’essenzialità del messaggio drammaturgico in questo Il Fu Mattia Pascal servono a ripartire i tre personaggi, i tre punti di vista delle diverse vicende. 
È uno stare in equilibrio di Mattia sulla scena. 
I portali del baratro sono sempre in azione. Si aprono e si chiudono su ricordi, incubi, amori, malumori, famiglie, donne, città. 
Un’acrobazia della coscienza sull’incoscienza, della Morte sulla vita. Ed è in questi azzardi di Mattia che cadono gli altri personaggi: tutti traditi e traditori. Vittime e carnefici impastati. 
E allora Mattia è un codardo o è un eroe negativo? 
È Mattia Pascal e si tiene in bilico… con il rischio di cadere sempre giù.”

SCHEDA SPETTACOLO

Genere:

Stagione teatrale:

Attori protagonisti:

Pino Quartullo

Autore:

Luigi Pirandello

Regia:

Guglielmo Ferro

Attori non protagonisti:

Durata:

Ripresa:

SI

Produzione:

La Contrada – Teatro Stabile di Trieste / Coproduzione con Arca Azzurra Teatro / in collaborazione con ABC Produzioni

Note: