Antichi Maestri

Nella Sala Bordone della Pinacoteca di Vienna, un uomo si siede e guarda un famoso quadro di Tintoretto. Scopriremo che compie questo rito, ogni due giorni, da più di trent’anni. Un secondo uomo, più giovane, rimane in piedi sulla soglia della sala vicina, e osserva il primo uomo che guarda il quadro. Un terzo uomo – uno dei custodi della Pinacoteca – osserva entrambi.

È questo il diagramma di Antichi Maestri, uno fra gli ultimi e più straordinari esempi della narrativa di Thomas Bernhard, qui trasformato da Federico Tiezzi e Sandro Lombardi (già pluripremiati con il bernhardiano L’apparenza inganna) in un vero e proprio studio teatrale sulla funzione dell’arte, i limiti della bellezza, la nevrosi della modernità, l’angoscia della solitudine, la disperazione della marginalità.

Opera conclusiva di un’ideale “trilogia delle arti”, Antichi Maestri è un romanzo del 1985 dedicato all’arte figurativa, preceduto da Il soccombente (1983), ambientato nel campo della musica, e da A colpi d’ascia (1984), incentrato sull’arte drammatica. Pubblicato in Italia da Adelphi solo nel 1992, il libro fin dalla sua prima edizione riporta il sottotitolo, non trascurabile, di Commedia. Bernhard difatti, tra esilaranti elucubrazioni e ciniche invettive contro il mondo dell’arte, la città di Vienna e suoi abitanti, innesca un feroce divertissement che si snoda su una pluralità di punti di vista, nel contempo farseschi e pessimistici, verso quello che lo scrittore austriaco considera simbolo dell’ipocrisia per eccellenza: l’essere umano. In questa penultima prima della morte (1989), Thomas Bernhard propone una scrittura che insiste sulla parola: pensata, riferita, riflessa; ed è nella parola, e nel suo utilizzo morboso e avvolto a spirali, che si trova la forza portante del racconto dove, esemplificando riflessioni e giudizi, idiosincrasie e ossessioni, si arriva al disvelamento dei limiti che inevitabilmente gravano sulle opere d’arte, così come sull’uomo.

Nella riduzione drammaturgica approntata da Fabrizio Sinisi, i tre personaggi si presentano come i poli di una forma geometrica, tre figure che formano uno schema in cui vediamo disegnata un’inedita e spiazzante forma del desiderio.  Antichi Maestri è una fra le opere più estreme di Thomas Bernhard, sempre in bilico – come ogni grande commedia – tra farsa e tragedia, tra l’inno d’amore e la dichiarazione di resa, tra confessione testamentaria e nostalgia per un amore perduto, in una sorta di redde rationem finale, un disarmante tentativo di congedo dall’arte e dalla bellezza.

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SCHEDA SPETTACOLO

Genere:

Stagione Teatrale:

Attori Protagonisti:

Sandro Lombardi, Martino D’Amico

Autore:

Thomas Bernhard

Regia:

Federico Tiezzi

Attori Non Protagonisti:

Durata:

Ripresa:

NO

Produzione:

coproduzione con Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

Note: