Il piacere dell’onestà

La differenza tra l’essere e l’apparire, tra la ‘maschera’ e chi siamo veramente.
Dopo la felice esperienza di Filumena Marturano, Liliana Cavani torna a dirigere Geppy Gleijeses ne Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello. Con Vanessa Gravina.
La società tiene a distanza gli onesti, ne ha paura: sono diversi e in quanto tali pericolosi, evidenziano le colpe e le mancanze delle cosiddette persone rispettabili, le cui maschere di onorabilità sono guardate con ammirazione e invidia.
La parola ‘onestà’, di grande effetto al tempo di Pirandello, è diventata parola di lacerante significato in questa nostra travagliata epoca, svuotata ormai di ogni senso dallo sfrenato desiderio di apparire che domina sull’essere. In tale contesto, ‘il piacere dell’onestà’ è riservato ormai solo ai cittadini ‘normali’ che pagano le tasse, che rispettano le regole, ma che non ottengono fama e gloria, vengono anzi derisi e snobbati perché portatori di una sana onestà intellettuale, mentre tutt’intorno il mondo della mutevole e vacua apparenza dei notabili della politica sprofonda sempre più nella feccia dell’ipocrisia.
Una produzione Gitiesse Artisti Riuniti, Fondazione Teatro della Toscana.

SCHEDA SPETTACOLO

Genere:

Stagione Teatrale:

Attori Protagonisti:

Geppy Gleijeses | Vanessa Gravina

Autore:

Luigi Pirandello

Regia:

Liliana Cavani

Attori Non Protagonisti:

Durata:

2:00

Ripresa:

SI

Produzione:

Gitiesse Artisti Riuniti e Fondazione teatro della Toscana

Note: