Le notti bianche

Descrivere la qualità artistica di uno spettacolo quando si parla di Fëdor Dostoevskij come autore equivale a chiedersi: perché leggere ancora oggi Dostoevskij? O nel nostro caso: perché portarlo in scena?

Perché chi ama leggere e andare teatro sa che Dostoevskij si inserisce in quel ristretto circolo di autori e drammaturghi che – partendo da Sofocle fino ai giorni nostri – rappresentano l’élite della drammaturgia e della letteratura mondiale.

 “le notti bianche” di Dostoevskij racconta la storia di due personaggi che facilmente sono identificabili con noi ma anche con i nostri figli e con i nostri genitori: si tratta di universalità propria solo, appunto, delle grandi opere letterarie. Due persone che vivono una profonda solitudine, quella che l’autore ha provato su se stesso e che ha trasposto all’interno della sua opera. Esseri umani incapaci di parlare tra loro, incapaci di comunicare il loro lato più nascosto, incapaci di raccontare le loro “memorie” che vengono dal “sottosuolo” della loro anima. Racconta la paura di essere considerati “uomini ridicoli”, la paura di ammettere a loro stessi di essere dei “sognatori”. Quell’incapacità di aprirsi alle persone che li circondano, di allontanarle sempre di più per poi restare, inesorabilmente, soli.

La solitudine che oggi proviamo noi, isolati dal mondo, trincerati dietro agli schermi di computer o telefonini: quella stessa solitudine che i protagonisti provano nelle notti bianche di insonnia e sogni ad occhi aperti.

La forza di Dostoevskij oggi, la forza de “le notti bianche” oggi, è il loro essere senza tempo: avvolti dalla coltre del buio che annulla ogni pregiudizio o preconcetto sociale ed antropologico e che porta lo spettatore in una immediata immedesimazione con la storia che sta seguendo. Il muro che alzano per difendersi dalla vita è lo stesso muro che spesso, per paura, alziamo quando ci troviamo di fronte a qualcuno che può essere in grado di abbatterlo e di scoprire il nostro mondo interiore.

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SCHEDA SPETTACOLO

Genere:

Stagione Teatrale:

Attori Protagonisti:

Lorenzo Lavia, Marial Bajma Riva

Autore:

Fëdor Dostoevskij

Regia:

Lorenzo Lavia

Attori Non Protagonisti:

Durata:

Ripresa:

Produzione:

Note: