Montagne Russe

Lui – maturo, affascinante ed elegante, moglie e figlio fuori città – incontra
casualmente lei – più giovane, di bell’aspetto e consapevole di piacere – e la invita
a casa. Si preannuncia una serata molto piacevole e spensierata, ma lei non è
facile come lui si sarebbe aspettato. Ed ogni volta che lui sta per riuscire ad
ottenere quello che vorrebbe, la donna lo spiazza cambiando identità e carattere,
in un continuo vorticoso salire e scendere, come sulle macchinette delle montagne
russe, fino a scoprire che in realtà…
Corrado Tedeschi, dopo anni di attesa, interpreta con la sua intelligenza e classe,
uno dei testi più riusciti di Eric Assous (vincitore di due prix Molière), portato in
scena nel 2004 da Alain Delon e Astrid Veillon, tenendo a battesimo il debutto sul
palcoscenico di Martina Colombari, perfetta per il ruolo, e che forma con lui una
coppia inaspettata e di grande fascino.
Marco Rampoldi, che ha già diretto Corrado alcune delle sue prove più
convincenti, dirige una commedia scritta con inconsueta sapienza, divertente (a
tratti esilarante), sorprendente, e con momenti di intensa commozione.

Note di regia
Le montagne russe non sono solo l’attrazione
da luna park che in modo inaspettato entra
in gioco nella trama dello spettacolo.
Sono soprattutto simbolo del continuo
meccanismo di salita e discesa
vorticosa in cui i due protagonisti si
trascinano a vicenda. Non è possibile
raggiungere un punto di equilibrio.
Ogni volta che una realtà sembra
essere accertata, viene rimessa in
discussione. E questo crea una
dinamica fortissima, che accosta
momenti di intenso divertimento
ad altri di tensione.
Il testo appare sempre in bilico fra
la commedia e il thriller psicologico.
Abbiamo cercato di rispettare
entrambi gli aspetti, senza
sovraccaricare lo spettacolo di segni
volti a privilegiare l’uno o l’altro aspetto.
Abbiamo invece fatto in modo che
l’impostazione recitativa
assecondasse ed esaltasse
i continui movimenti del testo,
verificando, ancora una volta, che il
pubblico più si diverte in una sezione,
più è aperto all’emozione il momento dopo.
E per questo è stato fondamentale
avere un attore che ha una empatia
forte con la sala come Corrado e
una debuttante sorprendente
come Martina, che possiede
naturalmente il fascino necessario
alla protagonista femminile e che
ha dimostrato una grande
capacità di stare sul palco e
accompagnare le notevoli
sfumature del personaggio.
Il risultato è stato, come ci
auguravamo e sapevamo
sarebbe successo,
uno spettacolo
che il pubblico può
godere in modo
totale, ridendo come in una commedia
di situazione e con battute fulminanti
e provando autentica emozione mano
a mano che la situazione si svela.
In un continuo salire e scendere, come
sui binari delle montagne russe.
Marco Rampoldi

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SCHEDA SPETTACOLO

Genere:

Stagione Teatrale:

Attori Protagonisti:

Corrado Tedeschi, Martina Colombari

Autore:

Eric Assous

Regia:

Marco Rampoldi

Attori Non Protagonisti:

Durata:

Ripresa:

Produzione:

Skyline, LaContrada, Rara

Note: